03/09/2026

25 KM DI CORAGGIO L'IMPRESA SOLIDALE DI ANDREA LANARI 03.09.2026

 

SPORT NUOTO

 

25 KM DI CORAGGIO

L'IMPRESA SOLIDALE DI ANDREA LANARI

03.09.2026

Andrea Lanari, 25 chilometri a nuoto da Ancona a Porto Recanati per solidarietà e sicurezza sul lavoro

Andrea Lanari, portacolori dell’Anthropos Civitanova, ci ha abituato a imprese sportive eccezionali.Dopo essere stato il primo uomo senza mani a compiere a nuoto la traversata dello Stretto diMessina e il percorso tra Piombino e l’Isola d’Elba, quest’anno ha voluto rendere omaggio al suoAdriatico con una nuova, straordinaria sfida. “Quest’anno abbiamo voluto organizzare una nuotatasolidale dal Passetto di Ancona fino a Porto Recanati - ha raccontato Andrea – un tragitto più lungorispetto alle altre traversate ma più sicuro perché sottocosta. Anche se le difficoltà e le insidie sonostate tante ce l’abbiamo fatta e speriamo di ripeterla il prossimo anno affinchè possa diventare unappuntamento fisso”. Un’impresa di circa 25 chilometri, affrontata senza soste e portata a termine in11 ore e 30 minuti. Lanari è partito alle 6.20 del mattino dalle acque antistanti il Passetto di Ancona,raggiungendo alle 17.50 lo stabilimento balneare Trisca, nel centro di Porto Recanati. Adattenderlo, all’arrivo, c’erano centinaia di supporter, pronti a celebrare l’ennesimo traguardosportivo di un atleta diventato anche simbolo di resilienza, inclusione e impegno sociale. Lanuotata, infatti, non è stata soltanto una sfida sportiva, ma soprattutto un’iniziativa di solidarietà esensibilizzazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Lanari perse entrambe le mani 14 anni faproprio a seguito di un incidente sul lavoro e oggi è testimonial nazionale ANMIL. Imponentel’organizzazione che ha accompagnato l’impresa, con il coinvolgimento dei mezzi di supporto dellaCapitaneria di Porto, della Lega Navale e di un’imbarcazione sanitaria. A fianco di Andrea, perl’intero percorso, ci sono stati il figlio Kevin, l’allenatore di nuoto Alessandro Maggiori e MarcoTrillini, istruttore di nuoto paralimpico e dirigente del Centro Papa Giovanni XXIII. Decine dipersone hanno inoltre partecipato a una staffetta in acqua, alternando i diversi team di nuotatori ognidue ore e accompagnando Lanari nella sua lunga e ininterrotta traversata. A supportare l’amicoAndrea in canoa, per tutti i 25 chilometri, anche un altro atleta paralimpico civitanovese,Alessandro Gattafoni testimonial della Lega Italiana Fibrosi Cistica. “L’evento è nato conl’obiettivo di promuovere la sicurezza nei luoghi di lavoro, sostenere l’inclusione delle persone condisabilità e raccogliere fondi a favore del Centro Papa Giovanni XXIII e di altri enti del territorio”,ha sottolineato il presidente di Anthropos Nelio Piermattei. L’Anthropos ha contribuitoconcretamente alla riuscita dell’iniziativa mettendo in campo anche dieci propri atleti impegnati nelnuoto paralimpico agonistico, che hanno partecipato alla staffetta. “Un particolare ringraziamento –ha aggiunto Piermattei – al presidente provinciale del CSI di Macerata Carlo Belvederesi, che hacollaborato con noi nella messa a terra del progetto”. Una nuova impresa, dunque, per AndreaLanari, capace ancora una volta di trasformare lo sport in uno strumento di sensibilizzazione esolidarietà. Venticinque chilometri di Adriatico percorsi a nuoto sono diventati così un messaggioforte: dalla tragedia personale alla rinascita attraverso lo sport, fino all’impegno per una società piùsicura e inclusiva.

Michele EMILI

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