DOLE RIMINI ALLA SCOPERTA DELLA VALTUR BRINDISI 07.03.2026
DOLE RIMINI ALLA SCOPERTA
DELLA VALTUR BRINDISI
07.03.2026
Con la pausa per le Nazionali alle spalle, la Dole Rimini vuole regalare la seconda vittoria casalinga consecutiva al proprio pubblico e, soprattutto, a tutte le donne, le ragazze, le bambine che portano il biancorosso nel cuore; con il match in programma l’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, il club, insieme ad Andrea Sancisi, ha infatti pensato ad alcune iniziative dedicate al suo pubblico femminile. Lo spettacolo in campo, però, sarà per tutti, nella sfida con la Valtur Brindisi che fungerà anche da “primo round” di una doppia sfida che proseguirà poi venerdì prossimo in Coppa Italia. Palla a due al Flaminio alle 18 di domenica.
La Valtur Brindisi è una delle pretendenti più accreditate per la promozione in Serie A; allenata anche quest’anno da una vecchia conoscenza riminese come Piero Bucchi, la formazione pugliese occupa infatti la prima posizione in classifica in coabitazione con Pesaro: proprio i marchigiani sono stati gli unici a sconfiggere i biancoblu nelle ultime cinque uscite. Forte della miglior difesa dell’intero campionato (solo 71,4 punti subiti a partita con basse percentuali concesse sia dall’arco che in area e quasi 7 palle recuperate), la Valtur ha “solo” l’ottavo attacco per punti segnati (78,6) ma è tra le migliori per percentuali (54% da due, seconda, e 35% da tre, nel gruppo delle terze), a rimbalzo (36,9 raccolti) e per assist (17,9).
Il playmaker della Valtur è un autentico lusso in A2: Andrea Cinciarini può vantare due scudetti e tre Coppe Italia nel suo palmares, e con 2371 passaggi vincenti è il miglior assistman della storia della Serie A. Non stupisce, quindi, che realizzi la stessa media (7,7) per punti e assist, con il miglior dato del campionato in quest’ultima categoria statistica. Play puro di 193 cm, è anche il miglior rubapalloni della serie cadetta (quasi 2 a partita), raccoglie più di 5 rimbalzi e sa realizzare sia in area (42%) che fuori (31%). In guardia c’è Zach Copeland, miglior realizzatore dei pugliesi con oltre 16 punti di media: scorer puro che sa accendersi in qualsiasi momento, l’ex Pistoia, Napoli e Verona è un giocatore perimetrale (tenta oltre 8 triple a partita segnandole con il 37%) ma è molto efficace anche dentro l’arco (50%) e contribuisce con quasi 3 rimbalzi e altrettanti assist, malgrado il dato sulle palle perse sia sostanzialmente uguale. La chiave di volta del quintetto brindisino è l’ala Todor Radonjic, giocatore dalla stazza importante per il ruolo (197 cm per 94 kg) e difensore tra i migliori del campionato, sia sulla palla che in post; i punti di media sono 8, ma le percentuali sono alte (43% da tre e 53% da due) e la squadra di coach Bucchi si affida a lui anche sotto le plance (4,5 rimbalzi, terzo di squadra). Nello spot di quattro, Ethan Esposito combina tecnica e atletismo, sfiorando gli 11 punti di media e raccogliendo oltre 4 carambole: il numero 22 può giocare sia spalle che fronte a canestro e vive principalmente dentro l’area (53%), pur senza disdegnare le triple (ne prende poco più di una a partita realizzandole con il 28%). Profilo interno anche quello del centro Giovanni Vildera, da anni tra i migliori della categoria nel ruolo: rispetto all’anno scorso, per il veneto sono cresciute tanto le responsabilità offensive quanto la capacità realizzativa, e i numeri dicono di quasi 12 punti a partita con il 62% da due (terzo migliore della Lega), realizzati principalmente con il gancio o a chiusura del pick and roll; Vildera è inoltre un ottimo rimbalzista (6,2 di media) e difensore nel pitturato.
Brindisi è una delle poche squadre capaci di permettersi il lusso di un USA che esce dalla panchina: si tratta di Blake Francis, “folletto” di 183 cm che con quasi 13 punti ad allacciata di scarpe è il secondo miglior scorer del team. Dotato di un rilascio rapidissimo, Francis ama mettersi in proprio soprattutto dalla lunga distanza (36%) ma è sorprendentemente efficace anche dentro i 6,75 (57%). Aristide Mouaha e Tommaso Fantoma danno al reparto esterni atletismo e difesa: il primo ha un ruolo più centrale, con quasi 20 minuti in campo e 5 punti e 3 rimbalzi di media, mentre il secondo gioca meno (solo 6’): entrambi, però, possono contribuire con profili versatili sugli esterni, soprattutto a protezione del proprio canestro. A dare il cambio ai lunghi ci pensa Gabriele Miani, arrivato in riva all’Adriatico dopo un lustro estremamente proficuo a Cividale. Il friulano gioca principalmente da ala forte ma può fare minuti anche da centro grazie ai suoi 204 cm, è un ottimo realizzatore dalla panchina (quasi 9 di media) e può aprire il campo (33% dall’arco su oltre 2 tentativi), conquistando anche 4 rimbalzi di media.
Completano il roster pugliese il play Lorenzo Maspero (2 punti di media in sole 13 presenze) e il centro Andrea Mabor Dut Biar (23 minuti totali nelle tre partite giocate): uno solo dei due potrà andare a referto, con il lungo sudsudanese preferito all’ex Milano nelle ultime uscite.
Quella di coach Bucchi è una squadra lunga, completa ed esperta. In attacco, molto nasce dalla creatività di Cinciarini: sono infatti diverse le soluzioni che si sviluppano a partire dal suo pick and roll centrale, concluso tanto dal rollante quanto dai tiratori appostati oltre i 6,75. I due USA sono poi i giocatori a cui è lasciata la maggior libertà con la palla in mano, capaci di mettersi in proprio creando tiri in autonomia, sia in isolamento che dal pick and roll. I biancorossi dovranno quindi essere attenti a limitare le iniziative individuali delle guardie ospiti, rispondendo allo stesso tempo alle diverse soluzioni nate dai pick and roll dei pugliesi con una collaborazione difensiva costante ed efficace.
Nella propria metà campo, la Valtur tende a chiudere l’area grazie alla stazza dei suoi giocatori sia interni (su tutti Vildera) che esterni (come Radonjic e Mouaha), a spingere il pick and roll laterale verso la linea di fondo e a contenere quello centrale, usando in generale molto il fisico. La Dole dovrà mantenere una circolazione di palla continua e rapida, evitando che la difesa brindisina riesca ad isolare i portatori di palla, ingabbiandoli all’interno di soluzioni offensive a bassa percentuale.
Forza Rimini!
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Ufficio Stampa Dole Basket Rimini

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